Quando e quali antiparassitari mettere ai nostri amici?

antiparassitari-cani-e-gatti

Finalmente è primavera!

Consci che con la bella stagione potremo finalmente fare delle passeggiate più lunghe con il nostro cane e fargli smaltire così quei chiletti presi durante il sedentario inverno, ecco che ci preoccupiamo di quando cominciare a rimettere l’antipulci. A marzo? Ad aprile? A maggio?

Ebbene, in realtà non dovremmo parlare di cominciare a mettere l’antipulci di nuovo, perché in teoria dovreste averlo utilizzato tutto l’inverno. Visto che però così non è, andiamo a vedere perché bisognerebbe utilizzare gli antiparassitari esterni tutto l’anno.

Quando mettere l’antipulci al cane e al gatto? La risposta è “Tutto l’anno”.

C’è questa diffusa credenza/abitudine che porta i proprietari a sospendere gli antiparassitari esterni durante l’inverno: tanto le pulci e le zecche non ci sono. Falso, assolutamente falso. Per tutto l’inverno i veterinari sono costretti a curare dermatiti allergiche da pulci in cani e gatti non adeguatamente protetti dagli antiparassitari. Con proprietari che trasecolano: oltre al classico “Il mio cane non ha le pulci” abbiamo anche la variante “D’inverno non ci sono le pulci!”. Ah, no? E’ quegli animaletti che scorrazzano fra il pelo e depositano le loro feci cosa sono?

Sfatiamo il mito: le pulci ci sono tutto l’anno, primavera, estate, autunno e inverno. Pensateci bene: più fa caldo, più le pulci si moltiplicano. E cosa c’è di più caldo di una bella casetta d’inverno con il riscaldamento acceso? Ebbene sì, d’inverno, quando abbiamo i termosifoni accesi, le pulci nelle nostre case prosperano che è un piacere. Aiutate anche dal fatto che i proprietari hanno sospeso l’applicazione degli antiparassitari esterni: è come un invito a nozze per le pulci. Ecco perché bisogna applicare i prodotti antipulci anche d’inverno. Ricordatevi che è meglio mettere l’antipulci come prevenzione piuttosto che come curativo. Dire “Non metto l’antipulci al mio cane perché non le ha” significa non aver capito il senso della parola prevenzione.

Passando alle zecche, il discorso qui è leggermente diverso. E’ vero che tecnicamente d’inverno non ci sono, il problema sono gli inverni miti, per cui è probabile che qualche zecca torni a fare capolino anche d’inverno.

Per nostra fortuna, invece, i flebotomi che trasmettono la Leishmania e le zanzare che portano la Filaria non sono attivi e presenti d’inverno, quindi almeno da questo punto di vista possiamo stare tranquilli.

Anche perché questi insetti per trasmettere queste malattie devono vivere ad una temperatura costante di 19 gradi tutto il giorno, quindi non è il caso dell’inverno, neanche se mite.

Che antiparassitario usare d’inverno?

A questo punto vi potreste chiedere: che tipo di antiparassitario usare d’inverno? Parlando del cane, visto che la Leishmania non è presente si potrebbe optare anche per un semplice Frontline, che fa pulci, zecche e
pidocchi, ma che non protegge contro la Leishmania (in questo caso ricordatevi a marzo/aprile o di passare ad altri prodotti o di abbinare al Frontline collari o spray adatti contro la Leishmaniosi). Altrimenti potete
continuare con il solito Advantix o Exspot che utilizzavate nei mesi caldi come prevenzione per pulci, zecche e flebotomi.

Per il gatto è più semplice: continuate semplicemente a mettere tutto l’anno Frontline, Advantage o Stronghold, dipende da cosa vi ha prescritto il vostro veterinario. L’unica concessione, d’inverno, è che si possono allungare un po’ i tempi fra una applicazione e l’altra: magari al posto di mettere l’antipulci ogni 30 giorni, potete applicarlo ogni 40-45 giorni, dipende molto anche dal grado di infestazioni da pulci della vostra zona.

Antiparassitario per cuccioli: ogni quanto si applica?

È importante sverminare i cuccioli prima del loro primo vaccino, ovvero tra il 21º e il 30º giorno di vita. Il veterinario è la persona che meglio può consigliarti su come fare un’antiparassitaria. Poiché il cucciolo viene ancora allattato dalla madre, ti consiglierà quasi sicuramente uno sciroppo o delle gocce specifiche per cuccioli di cane da applicare ogni mese fino al raggiungimento dei sei mesi d’età. Oppure, a seconda dei casi, potrebbe indicarti di dargli le gocce ogni 15 giorni i primissimi mesi e dopo solo una volta al mese.

Ma perché bisogna sverminare il cucciolo prima di vaccinarlo? È importante che il cucciolo sia libero dai parassiti prima di ogni vaccino perché è molto più facile che sia attaccato da questi che contragga malattie.

Questo perché attraverso il latte materno assume dalla mamma gli anticorpi necessari a prevenire le malattie ma non a combattere i parassiti interni o esterni. Anzi, se la mamma è infetta da parassiti intestinali, ad esempio, sarà lei stessa attraverso l’allattamento a trasmettere l’infezione anche al piccolo.

Quindi è raccomandabile prima sverminare e poi iniziare il calendario delle vaccinazioni.

E dopo quanto tempo fa effetto l’antiparassitario?

A questa domanda non possiamo rispondere in modo preciso perché dipende dal prodotto utilizzato e sarà quindi il veterinario a indicarci le tempistiche corrette.

Una volta che il cucciolo ha compiuto i sei mesi, sarà molto importante stabilire un calendario delle sverminazioni a seconda dello stile di vita del cane e del luogo in cui vive (cambia moltissimo infatti se vive in campagna o in città, se ci sono cani randagi nelle vicinanze, se esce spesso di casa, se la casa ha un giardino, ecc.)